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Diari olimpici Pechino 2008 |
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Ø Alberto Moro: Margherita Granbassi vola alle Olimpiadi
Olimpiadi, quasi ci siamo! Il giorno della partenza è alle porte finalmente, mi sento di aggiungere da tifoso, ma ho la sensazione che questo sia anche il pensiero di tecnici e atleti. Dopo nove giorni di ritiro pre-olimpico a Lignano Sabbiadoro, le fiorettiste azzurre si preparano a lasciare l’Italia con destinazione Pechino. Le scelte tecniche sono state compiute. Le ricordo: Margherita Granbassi, Valentina Vezzali e Giovanna Trillini tireranno a Pechino. La quarta fiorettista azzurra sarà Ilaria Salvatori che Magro porta in Cina solo ed eventualmente per la prova a squadre. Prove di qualificazione olimpica che si sono protratte dal maggio 2007 al marzo 2008, ore e ore di allenamenti (nei mesi scorsi persino di fisioterapia per Margherita Granbassi), il tutto affrontato alla ricerca di quel risultato che consente alle azzurre di legittimare ancor più il posto conquistato nella Grande Storia dello sport. L’oro olimpico è un successo che nessuno scorda più, ma anche le altre medaglie hanno un posto privilegiato nei ricordi e nel cuore dei tifosi. Immagino che già l’atterraggio a Pechino venga vissuto da ciascuno in un groviglio di emozioni, a cominciare dagli atleti che hanno a quel momento la piena consapevolezza di aver raggiunto la meta per la quale tanto hanno combattuto. Penso che tali stati d’animo particolari si avvertano ancor più all’arrivo al villaggio olimpico. L’entusiasmo mi porterebbe a parlare già delle possibili emozioni del viaggio di ritorno con la medaglia da festeggiare anche a casa. Non anticipo nulla in merito. Lo faccio per scaramanzia (mai vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato) e perché l’esperienza mi induce a pensare che la realtà sconfigge sempre la più fervida fantasia. Un fatto è certo: anche i tifosi che rimangono a casa seguiranno le competizioni con il totale coinvolgimento come se si trovassero ai bordi della pedana. Eccoci, dunque! Lasciati alle spalle tutti i problemi che sembravano poter mettere in pericolo il regolare svolgimento dei Giochi – ai miei occhi sono e devono restare un evento sportivo - il pensiero corre alle competizioni che stanno più a cuore. Uno sguardo al calendario delle gare. Le date delle fiorettiste: l’11 agosto è in programma la gara individuale. Campionessa olimpica in carica, la Vezzali tirerà per vincere il terzo oro individuale consecutivo dopo le vittorie di Sydney 2000 e Atene 2004. A Pechino potrebbe disputare la sua quarta finale olimpica individuale. Un altro dei suoi primati! Ricordo che Valentina Vezzali fu Medaglia d’Argento nel 1996 (battuta in finale dalla Badea). Tra le rivali che sognano il podio ci sono pure le sue compagne di squadra Trillini e, soprattutto per noi, Margherita Granbassi. Il 16 agosto saliranno in pedana le squadre in una competizione ad eliminazione diretta; sono previsti persino incontri per stabilire la classifica dal quinto all’ottavo posto. Il team delle fiorettiste azzurre andrà a caccia del quarto oro olimpico consecutivo! Continuo scrivendo che il 9 agosto – primo giorno di gare con la prova di sciabola femminile a cui prenderanno parte la Marzocca e la Bianco – ci attende la conferenza stampa organizzata dalla FIE (Federazione Internazionale Scherma), imperdibile considerando i temi che saranno affrontati dal suo presidente Roch a cominciare dal video arbitraggio durante gli assalti e dalle maschere trasparenti. Tra gli argomenti non manca il riferimento all’apparecchio senza fili. La conferenza stampa é considerata istituzionale e Roch toccherà diversi temi. Viste certe decisioni che ha assunto in passato potrebbero esserci sorprese? Vedremo. Una notizia sulla scherma svizzera. A Pechino saranno in pedana Cauter nella spada maschile individuale (Ml’elvetico ha vinto di recente la Medaglia di Bronzo agli Europei) e Sophie Lamon nella spada femminile individuale. Riuscirà Sophie a tornare sul podio olimpico? La prima volta avvenne nella prova a squadre ai Giochi di Sydnei nel 2000. Indimenticabile il biennio 2000-01 del team delle spadiste svizzere che con Lamon in pedana vinse l’oro agli Europei e l’argento alle Olimpiadi nel 2000 e l’argento ai Mondiali 2001. Lo so che dalla cerimonia inaugurale ci separa più di una settimana e più di dieci giorni ci dividono dalla prima gara, tuttavia il semplice fatto di entrare, fra poco, nel mese delle Olimpiadi 2008 dà grande sollievo. Le gare di scherma si terranno alla Fencing Hall. Ho appreso che per costruire l’impianto ci sono voluti più di due anni. Può ospitare circa 6000 spettatori. Son curioso di sapere come viene vissuta la scherma in Cina in occasione di un evento tanto importante. Se l’atteggiamento sarà simile a quello che è capitato di osservare in Francia…. Non mancheranno tifo e una componente di nazionalismo. Dovrei parlarvi della metropoli e dell’inquinamento, ma corro il pericolo di ripetere dati che già sapete. Preferisco lasciar spazio agli aspetti agonistici. Le condizioni ambientali influiranno sulle gare o, almeno, su alcune? Mi auguro che la risposta possa essere negativa, ma…. All’inizio del soggiorno cinese è prevedibile un po’ di stanchezza, almeno temporaneamente, per il cambiamento del fuso orario. L’aspetto non crea problemi particolari, inoltre c’è il tempo per adattarsi. Chiudo oggi con una segnalazione. Nella pagina delle news di scherma trovate gli indirizzo Internet di un altro sito che segue i Giochi. A presto
Il Webmaster
Ø Ricordi di Alberto Moro: Margherita Granbassi verso le Olimpiadi
I diari olimpici 2008 perseguono da oggi lo scopo per il quale sono stati pensati e creati: descrivere le Olimpiadi di Margherita Granbassi. Firmo questi pensieri alle stesse condizioni con cui firmai le note introduttive ai diari olimpici di Atene 2004 in cui Margherita narrò la sua Olimpiade, la prima alla quale prendeva parte. Durante il quadriennio olimpico 2004-2008 Margherita Granbassi ha compiuto uno splendido cammino agonistico! Ha regalato ai propri tifosi e a tutta la scherma- in prima fila quella azzurra - le gioie più belle, momenti e immagini indimenticabili che lo scrigno della mente, in ogni caso, racchiude. Ad Atene la Granbassi faceva il suo esordio alle Olimpiadi e tutti noi sappiamo quanto sia difficile affrontare la prima volta questa competizione, inoltre occorre anche quel briciolo di fortuna che lei non ebbe. Era campionessa mondiale a squadre in carica dopo esserlo già stata d’Europa con la Nazionale e d’Italia con il Frascati Cocciano. Ora si ripresenta a Pechino come una delle fiorettiste più forti del mondo. Ha avuto il notevole merito di aggiungere al proprio palmares altri successi e podi tra i più ambiti nella carriera agonistica di una fiorettista: campionessa mondiale individuale, vincitrice della Coppa del Mondo individuale, della Medaglia d’oro ad Europei e Universiadi a squadre, al Mondiale militare individuale e a squadre, capace pure di trionfare in prove di Coppa del Mondo. Di certo non dimentico argenti e bronzi importanti, a cominciare da quelli individuali conseguiti agli Europei, come emerge dalle pagine che il sito dedica alla campionessa. Aggiungo che oggi Margherita Granbassi è insediata tra le dieci migliori fiorettiste del ranking FIE del fioretto femminile ed ha pure comandato la classifica. Il podio olimpico? Pechino è a pochi passi. Margherita Granbassi si accinge a volare a Pechino dove farà la sua seconda olimpiade. Come avvenne per Atene 2004 mi accingo a seguirla e raccontarla. L’auspicio resta quello di poter ripetere la stessa esperienza di Atene. Influirà il fatto che le gare son lontane dall’Europa? Ne scriverò in seguito. Ritorno su aspetti agonistici. È bene riconfermarlo: la storia dello sport mi ha rivelato che l’Olimpiade rimane una manifestazione tutta particolare. A renderla tale per schermitori e schermitrici contribuisce la difficoltà di raggiungerla con l’ammissione subordinata a prove per la qualificazione che si protraggono per un anno. Non vanno dimenticati almeno altri due fattori: l’enorme attenzione mediatica e il fascino che l’Olimpiade esercita. Confermo inoltre che l’Olimpiade diventa particolarissima – analogamente al Mondiale - poiché è gara di un giorno. Spesso riesce (o si diverte?) a negare il podio proprio agli atleti più meritevoli, sovvertendo i reali valori. In passato ho visto sfuggire successi e podi ritenuti ormai acquisiti. Lo scrivo ancor prima della partenza per la Cina delle fiorettiste azzurre: l’eventuale impossibilità di Margherita Granbassi di raggiungere il podio olimpico a Pechino non potrà scalfire nel modo più assoluto il suo valore di campionessa. Margherita insieme con gli ori e i podi conquistati in pedana nella carriera, le sue Olimpiadi e i suoi Mondiali ha saputo vincerli e rivincerli sul piano umano. Impossibile raccontare tutte le molteplici occasioni in cui la sfortuna – sottoforma di gravi infortuni – ha cercato di fermarle la carriera. Dotata di coraggio, ferrea determinazione e con molti sacrifici è riuscita a tornare alle competizioni dopo ogni grave infortunio, a cominciare da quello patito alla gamba alla vigilia dei Mondiali 2001 e finire con l’intervento chirurgico del novembre scorso che le ha imposto l’inizio ritardato della preparazione in vista dei Giochi di Pechino. Sono vittorie importanti, un esempio che infonde ottimismo e fiducia a tutte le persone che nella vita incrociano le lame con problemi di salute. Per tutti – tifosi inclusi – questa ha il pregio di essere una lezione di sport e di vita.
A LIGNANO – Eccomi totalmente immerso nell’atmosfera olimpica. Non è certo la prima volta, eppure non considero il fatto ripetitivo in quanto riesce sempre a darmi nuove e piacevolissime sensazioni. L’operazione Olimpiadi 2008 può considerarsi iniziata. . Dal 16 luglio Margherita Granbassi è insieme alle altre fiorettiste azzurre in ritiro pre-olimpico al centro federale di Lignano Sabbiadoro. È qui, infatti, che il ct dell’arma Andrea Magro fa svolgere a Granbassi e compagne gli ultimi allenamenti colleggiali prima della partenza per la Cina. Ricordo che i Giochi si aprono l’8 agosto e che le competizioni schermistiche sono in calendario dal 9 al 17. Prime azzurre in pedana le sciabolatrici Gioia Marzocca e Ilaria Bianco. Ci sarà però tempo per tornare sul programma delle gare previste a Pechino. Al momento altri aspetti meritano attenzione. Comincio con le date: il ritiro prende avvio il 16 luglio e si protrae fino al 25. Le atlete: otto le fiorettiste convocate da Magro. Con Margherita Granbassi sono qui pure Cipriani, Di Francisca, Durando, Pigliapoco, Salvatori, Trillini, Vezzali. A conclusione del ritiro e dopo qualche giorno di riposo le fiorettiste voleranno in Cina il 28 luglio. Tra gli auspici di tifoso resta sempre vivo quello di poter pubblicare il diario olimpico di Margherita Granbassi. Alla cerimonia inaugurale dei Giochi mancano circa tre settimane, un intervallo di tempo che pare eterno. Margherita Granbassi ha fatto sabato scorso a Milano l’ultima gara prima delle Olimpiadi. L’esibizione prevista in notturna all’aperto in via Mercanti è stata funestata dalla pioggia e persino interrotta per il maltempo. Un pericolo che le fiorettiste eviteranno a Pechino, in quanto la scherma ritroverà i naturali luoghi di gara. Agenzie di stampa, giornali, radio e televisione stanno dedicando sempre più spazio all’evento. Intervistano gli atleti o ne raccolgono brevi dichiarazioni. Margherita Granbassi, come altri campioni, non sfugge alla caccia dei mass media. Un fatto è certo: il podio olimpico resta anche per lei meta ambitissima. E se fosse tutto azzurro nella prova individuale e se salisse il Dream Team sul gradino più alto di quella a squadre?
La Cina sembra meno lontana.
Stasera mi fermo qui
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