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Ø Margherita Granbassi Campionessa del Mondo 2009
Antalya, 9 ottobre 2009
I Mondiali di scherma2009 sono finiti. Si sono conclusi qui poche ore fa nel modo più bello (forse un pochino sorprendente persino?) con la Medaglia d’Oro e il titolo iridato conquistato dalle azzurre nella spada femminile a squadre. Lontane dal podio, purtroppo, le spadiste elvetiche (come appaiono lontanissimi gli anni iniziali del decennio!). Il mio pensiero di tifoso di Margherita Granbassi è già proiettato alla prossima stagione agonistica, quella del 2010 in cui Parigi ospiterà in autunno i Mondiali. In Francia la scherma è molto amata e, se ben ricordo, vissuta con una componente di nazionalismo. Lo è in ogni caso più che in Turchia, mi sento di affermare. Ma ormai in questo sport come in altri vengono organizzate competizioni in ogni parte del mondo, toccando località fino a pochi anni fa impensabili. Vedremo cosa accadrà per le prove schermistiche che anche nel 2010 saranno valide per la Coppa del Mondo nelle singole armi. . Mi rimetto alla tastiera per tentare nel consueto groviglio di emozioni di scrivere qualche riga di bilancio su questa rassegna iridata di Margherita Granbassi e delle sue compagne. Sono consapevole che il vilancio puramente tecnico di tutta la spedizione azzurra ai Mondiali turchi spetta ai ct delle singole armi e ai dirigenti della Federazione schermistica italiana. Penso però che siano soddisfatti. Schermitrici e schermitori azzurri han vinto complessivamente nove medaglie, quattro delle quali d’oro. Occupano un posto di assoluto prestigio nel Medagliere della manifestazione: il primo con la vittoria nella Coppa delle Nazioni. Quanto al bilancio personale di tifoso di Margherita Granbassi lo considero molto positivo per molteplici ragioni. Margherita Granbassi si è laureata Campionessa del Mondo a squadre, contribuendo al successo iridato del team azzurro. Va di nuovo sottolineato che è venuta qui sconfiggendo la sfortuna che sotto forma di infortunio alla mano le ha impedito di tirare agli Europei 2009 e, soprattutto, ha condizionato la sua preparazione alla rassegna iridata. L’Italia ritorna Campione del Mondo nel fioretto femminile a squadre! Margherita Granbassi, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Valentina Vezzali regalano alla scherma azzurra un altro giorno d’oro. La mattina del 7 ottovre c’é in me la curiosità, più che legittima ritengo, di seguire la prova delle fiorettiste azzurre nel loro Mondiale a squadre. Granbassi e Vezzali vogliono rifarsi dopo lo sfortunato Mondiale individuale, prendendosi quello a squadre. Insieme con loro tirano la talentuosa giovane Errigo e Di Francisca, entrambe Bronzo nell’individuale. La mia speranza di vedere nuovamente Margherita Granbassi e le sue compagne sul gradino più alto del podio non è andata delusa (quante volte mi son trovato a formulare questa considerazione in anni di gare, a dimostrazione anche del valore assoluto del fioretto femminile azzurro, dominatore delle pedane pure nel 2009). La prova di Granbassi e compagne iniziata la mattina con il successo nel primo turno sulla Gran Bretagna per 45 a 23, si è chiusa prima di cena con la Vezzali che piazza la botta “mondiale” che liquida la Russia (45-33). Ancora qualche considerazione. I dati statistici mi dicono che le fiorettiste azzurre riportano in Italia il titolo mondiale a squadre dopo cinque lunghissimi anni. Vinsero infatti l’ultimo Mondiale a squadre nel giugno 2004. A New York erano in pedana con Margherita Granbassi pure Trillini, Vezzali e Di Francisca. Anche nel 2009, analogamente ad altri Mondiali e Olimpiadi a squadre, Valentina Vezzali ha avuto la possibilità di mettere a segno la quarantacinquesima stoccata, ma le sue compagne Arianna Errigo e Elisa Di Francisca le hanno consentito di tirare nel nono assalto in condizioni ideali, lasciandole in eredità un vantaggio di diverse botte. La leggenda lo ha gestito. Margherita Granbassi non ha preso parte alla finale e al rientro in Italia dovrà probabilmente sottoporsi ad un intervento chirurgico al dito della mano. Lei ed Elisa Di Francisca han conquistato il secondo oro mondiale a squadre. Per Arianna Errigo è il primo. E per Vezzali è il sesto; 1995, 1997, 1998, 2001, 2004 i cinque precedenti. Inoltre le fiorettiste azzurre si laureano qui per l’ottava volta dal 1990 Campionesse del Mondo a squadre. Al termine di una finale dominata in cui per tecnici e tifosi il successo non è mai stato in pericolo. Nel decennio han affrontato la Russia in tre finali mondiali. Bilancio favorevole ora alle azzurre: due vittorie (nel 2001 e 2009) per loro e una sola per la Russia (2006). Valentina Vezzali ha partecipato a tutte le finali, tirando sempre anche nel nono assalto. Vi lascio con due parole sulla scherma svizzera. Gli auspici per un podio mondiale nelle prove di spada sono andati delusi. Le Universiadi e gli Europei li autorizzavano. Miglior piazzamento è stato il quinto posto conseguito dagli spadisti nella prova maschile a squadre. Nelle altre gare maschili e femminili spadisti e spadiste non han raggiunto neppure i quarti.
Ø Margherita Granbassi - Aspettando i Mondiali 2009
Antalya, 22 settembre 2009
Autunno (quasi, al momento in cui riverso il servizio), per Margherita Granbassi tornano i Campionati mondiali di scherma. L’edizione del 2009 della massima rassegna schermistica iridata si tiene dal 30 settembre all’8 ottobre ad Antalya, città turca nota agli appassionati del fioretto femminile pure per lo sciagurato sorteggio del 2002 che cancellò la gara a squadre dalle Olimpiadi di Atene del 2004. La stretta attualità – in altri termini il presente oppure la sabbia che penso scorrere tra le mani - impone di ribadire che il Mondiale individuale delle fiorettiste, sempre particolarmente atteso, si svolge, come quello di altre discipline sportive, in un sol giorno. Proprio per questo ha spesso in sé sorprese al punto che le fiorettiste più meritevoli di una medaglia non raggiungono il podio. Fatto che resta valido per la prova iridata a squadre. Inssieme con Margherita Granbassi il ct Cerioni ha selezionato per le prove di fioretto femminile di questi Mondiali Arianna Errigo, Elisa Di Francisca, Valentina Vezzali, tutte fiorettiste ai primi posti del ranking internazionale. Il fioretto femminile azzurro ha dominato la stagione della Coppa del Mondo di specialità sia individualmente che a squadre. Non solo: vanno aggiunti gli Europei e i Giochi del Mediterraneo. Da tifoso mi chiedo: dittatura? Non si dimentichi inoltre che in giugno la sfortuna ha ritentato di farsi viva con Margherita Granbassi sotto forma di un infortunio alla mano agli Assoluti di Tivoli che ha impedito alla fiorettista persino di impugnare il fioretto con la conseguente rinuncia agli Europei del luglio scorso a Plovdiv. Il nostro desiderio di tifosi è sempre quello di vivere in modo coinvolgente le gare di Margherita Granbassi. Eccoci quindi per qualche giorno a seguirla in Turchia, dobe vengono assegnati titoli iridati maschili e femminili, individuali e a squadre nel fioretto, nella spada e nella sciabola. Complessivamente, i titoli risultano 12. I Mondiali sono stati preceduti dagli Europei e, soprattutto per noi, dai Giochi del Mediterraneo con il podio individuale conseguito da Granbassi (Medaglia d’Argento) e Vezzali (Oro). L’oro individuale mondiale delle fiorettiste non manca dall’Italia dal 2003, quando a Cuba s’impose la Vezzali; purtroppo l’oro a squadre non vi torna dal 2004, in cui Margherita Granbassi e compagne trionfarono a New York. I Mondiali costituiscono per la scherma italiana l’ultimo impegno ai massimi livelli agonistici del 2009. In anni di gare ho assistito a rimonte ritenute impossibili, quindi per le imminenti prove iridate mi astengo da qualsiasi pronostico. Aspetto con fiducia l’esito della gara individuale e a squadre di Margherita Granbassi con l’auspicio di poter narrare e festeggiare la conquista delle medaglie. Lei e le sue compagne sono tra le favorite ai gradini del podio. Però alle gare prendono parte rivali temibili. Chiudo lasciandovi agli Annali.
LE TRIPLETTE - I tifosi di Margherita Granbassi e del fioretto femminile non potranno mai dimenticare le due splendide triplette che le fiorettiste azzurre hanno conseguito negli ultimi due Mondiali individuali. Nel 2006 la Granbassi vinse il Mondiale superando in finale a Torino la Vezzali. Nel Mondiale del 2007 fu la Vezzali a battere in finale a San Pietroburgo la Granbassi. La Trillini salì sul podio al terzo posto, in entrambe le prove iridate. Insomma Margherita Granbassi e compagne hanno monopolizzato i podi individuali più recenti. Da tifosi ci auguriamo che il fatto si ripeta fra qualche giorno ad Antalya. Ricordo brevemente tre Mondiali che le fiorettiste azzurre disputarono tra il 1990 e il 1998, servendomi dei miei appunti del tempo.
L’ORO DI FRANCESCA BORTOLOZZI – Anche la mia partecipazione al giorno dell’oro individuale nel fioretto femminile di Francesca Bortolozzi ai Mondiali di Essen 1993 non ha avuto nulla di casuale. Fatto analogo si verificherà, come emerge dai DIARI OLIMPICI, nel 1996 ad Atlanta, dove la Bortolozzi conquisterà l’oro olimpico nel fioretto a squadre. Torno al suo trionfo del 1993. Ha appena compiuto 25 anni Francesca Bortolozzi, quando ad Essen vince il titolo mondiale individuale. Lei vola in Germania con un palmares di valore: è campionessa olimpica e mondiale a squadre in carica, senza dimenticare altri eccellenti risultati, quali l’Argento a squadre ai Giochi olimpici del 1988 a Seoul e, se ben ricordo, il titolo mondiale giovanile del 1987. Le fiorettiste azzurre sono tra le favorite di quel Mondiale individuale, ma ancor più lo sono le tedesche non fosse altro che per il fatto di tirare sulle pedane di casa. Indimenticabile venerdì 2 luglio del 1993 in ogni caso per Francesca Bortolozzi, ma anche per i tifosi suoi e del fioretto femminile italiano! Il ct azzurro Fini manda in pedana con Bortolozzi anche Bianchedi, Trillini, Vezzali (non ancora ventenne, ma avviata allo splendido futuro che conosciamo) e Zalaffi. Ricordo nel contempo che la formula di gara è diversa dall’attuale e che Margherita Granbassi non fa quel Mondiale in quanto ha 13 anni! Quel giorno di luglio Francesca Bortolozzi ha il merito di istallarsi sul tetto del mondo del fioretto femminile individuale al termine di una gara in cui non mancano le sorprese. Le fiorettiste azzurre favorite per un posto sul podio sono Trillini, Zalaffi e Bianchedi, tuttavia nessuna di loro prende la medaglia a riconferma che il Mondiale a volte resta capriccioso. Invece Francesca Bortolozzi che risulta forse un pochino meno favorita delle compagne ad un gradino del podio fa suo il Mondiale. Inoltre con il suo oro e titolo iridato è la sola azzurra sul podio. Nella finale iridata supera per 2 0 (5-3, 5-2 se ho annotato tutte le botte subite da Francesca) l’ungherese Mohamed, nel 1993 giovanissima e destinata ad un promettente avvenire al punto da essere sul podio iridato nel 2006. Nella corsa verso l’ambito titolo la Bortolozzi supera difficili ostacoli. Innanzitutto assolve il sempre complicato compito di risalire dai ripescaggi agli assalti decisivi per le medaglie. Nel primo di tali assalti si trova davanti quale rivale la compagna di squadra Bianchedi, che ad Essen ha la certezza matematica di vincere nel 1993 la Coppa del Mondo individuale di fioretto femminile. Francesca Bortolozzi si impone e in seguito liquida la tedesca Bauer. Due sorprese: Trillini e Zalaffi non entrano neppure nella finale a otto che porta al titolo mondiale. La Trillini si rifarà negli anni successivi, la Zalaffi lascerà il fioretto per la spada. E la Vezzali? Entra nella finale a otto, ma resta ai piedi del podio.
L’ORO IN SVIZZERA - L’ultima volta che i Mondiali di scherma si svolsero in Svizzera fu nell’ottobre del 1998. Margherita Granbassi era una giovane fiorettista di sicuro avvenire, ma non tirò in quella rassegna iridata: aveva da poco compiuto 19 anni. I Mondiali ebbero luogo a la Chaux de Fonds e le fiorettiste italiane, già in quegli anni padrone delle pedane internazionali, vinsero tre medaglie. Alla tedesca Sabine Bau non sfuggì il titolo e la Medaglia d’Oro nella prova di fioretto individuale in cui Vezzali e Trillini conquistarono il terzo posto e la Medaglia di Bronzo. La giornata indimenticabile fu la conclusiva del lontano Mondiale elvetico. Domenica 11 ottobre l’Italia si laureò per la quinta volta negli Anni Novanta Campione del Mondo nel fioretto femminile a squadre. Un decennio di successi a squadre forse irripetibile, pensando pure agli ori olimpici di Barcellona 1992 e Atlanta 1996. Per Bianchedi, Trillini e Vezzali (delle tre fiorettiste è la sola ancora in pedana) quello di La Chaux de Fonds fu il terzo titolo iridato consecutivo (L’Aja nel 1995 e Città del Capo nel 1997 i precedenti). Nella finale per il titolo l’Italia affrontò ancora una volta la Romania. Nel trionfo azzurro la Bianchedi ebbe parte determinante. Esuberante, motivatissima, vero e proprio leader del team, il cui ct era Magro, fu ancora una volta la miglior stoccatrice di quella finale: sue ben 19 delle 45 botte che affondarono la Romania.
ATENE 1994 - Tra il 1990 e il 1998 l’Italia smarrì solo due volte la strada dell’oro nel fioretto femminile a squadre. Margherita Granbassi era troppo giovane per tirare in quel team. All’Italia sfuggì il Mondiale a squadre di Atene nel 1994 (la Granbassi aveva 14 anni). Il 7 luglio perse di misura (4 vittorie a 5) la finale contro la Romania. Bianchedi, Bortolozzi, Trillini, Vezzali conquistarono la Medaglia d’Argento. Superate nettamente nei turni iniziali bulgare e israeliane, le azzurre batterono in semifinale l’Ungheria. Un capolavoro! Sull’orlo dell’eliminazione (una vittoria contro quattro delle rivali) rimontarono lo svantaggio e vinsero la sfida (5-4) grazie soprattutto alla Bianchedi. La sconfitta in finale, dicono i miei appunti del tempo, fu sorprendente. L’Italia sfiorò quel titolo mondiale. La ventenne Vezzali, argento nella gara individuale, era in vantaggio 4-0 nell’assalto con la Badea (oro individuale) e la sua vittoria avrebbe dato l’oro alle fiorettiste azzurre. Ma la scherma… la Badea s’impose 5-4 e l’oro non fu azzurro poiché nell’assalto decisivo la Bianchedi fu battuta dalla Tufan (2-5, se ben ricordo). Il presente mi dice invece che l’ultimo mondiale a squadre vinto dalle fiorettiste azzurre risale al 2004. A New York erano in pedana con Margherita Granbassi pure Trillini, Vezzali e Di Francisca.
Un saluto. Il Webmaster
Ø Margherita Granbassi terza a San Pietroburgo
San Pietroburgo, 23 maggio 2009
Oggi a San Pietroburgo il fioretto femminile azzurro torna a vincere una prova individuale del circuito della Coppa del Mondo 2009 di fioretto femminile e sul podio salgono ben tre fiorettiste azzurre: vittoria di Valentina Vezzali, seconda (pure qui) Arianna Errigo e, ancora, Margherita Granbassi (terza). Questo l’esito importante e che ricorda quello dei due ultimi Mondiali della gara valida sia per il “Fleuret de Saint-Petersbourg”, sia quale GP FIE e che segna il ritorno in Europa del circuito della Coppa del Mondo delle fiorettiste dopo la trasferta asiatica di circa quindici giorni. Quanti ricordi schermistici riporta alla mia mente e ai miei occhi di tifoso di Margherita Granbassi il ritornare in Russia! Tutti rimangono vivissimi! Ma la cronaca esige di raccontare la stretta attualità. Allora scrivo che la Vezzali era stata l’ultima fiorettista azzurra a vincere una prova individuale di Coppa del Mondo 2009. Era accaduto circa due mesi or sono a Marsiglia nell’ultima prova europea che ha preceduto la pausa di aprile e la trasferta in Asia. Qui il fioretto femminile azzurro con Valentina Vezzali è risalito sul gradino più alto del podio. Ma, soprattutto per noi, sul podio è salita con il terzo posto Margherita Granbassi e per lei quello di San Pietroburgo è il terzo (il primo fu a Torino in marzo, il secondo a Seoul sabato scorso) podio del 2009 in una prova individuale di Coppa del Mondo. A ben guardare Errigo e Granbassi risalgono sugli stessi gradini del podio di sette giorni fa a Seoul. Di fatto tre azzurre sul podio e con loro pure la coreana Nam. Anche i numeri rivelano che il fioretto femminile azzurro é padrone della pedana: consegue qui il sesto successo individuale del 2009 in una gara di Coppa del Mondo dopo quelli di Lipsia (con la Vezzali), Danzica (Errigo), Budapest (Salvatori), Torino e Marsiglia (Vezzali). Se si aggiungono le vittorie a squadre, i primi posti sono ben nove! Per la Vezzali è nel contempo la quarta vittoria individuale in Coppa dell’anno agonistico (65° della carriera! La “leggenda” non finisce di stupire). A prova da poco conclusa, mando subito qualche nota essenziale di cronaca. LA CRONACA – Le fiorettiste tirano in Europa, quindi spariscono i calcoli del fuso orario. La tregua è piuttosto breve, poiché ricominceranno il mese prossimo con la trasferta in America. A San Pietroburgo sono in pedana 97 fiorettiste nell’ultima prova primaverile di Coppa in Europa. Il ct azzurro Cerioni fa tirare con Margherita Granbassi anche Valentina Cipriani, Elisa Di Francisca, Benedetta Durando, Arianna Errigo, Claudia Pigliapoco, Ilaria Salvatori, Valentina Vezzali. Le stesse otto azzurre rispetto alle recenti prove in Asia. Margherita Granbassi fu qui seconda e Medaglia d’Argento ai Mondiali 2007 (vinse la Vezzali). Oggi, rieccola sul podio: brava! Tra le fiorettiste che sperano di raggiungere uno dei gradini del podio ci sono, in prima fila, le sedici migliori del ranking FIE in gara qui e esentate dalle qualificazioni. Prima della prova ai vertici del ranking FIE è insediata ora la Vezzali, mentre la Granbassi occupa il terzo posto, la Errigo irrompe nelle sedici al sesto posto e la Salvatori é ottava. Ai quarti di finale accedono pure le azzurre Granbassi e Vezzali, sempre favorite ad un gradino del podio, Errigo, giovane di talento la cui ascesa ai vertici del ranking FIE è continua e che pensa al podio. Sul podio saliranno tutte. Tra le otto che aspirano ad un gradino del podio c’è ancora la coreana Nam, campionessa e rivale assai temibile, attualmente seconda nel ranking FIE,che vuol ripetere il successo di Seoul. C’è pure la tedesca Golubytskyi, ma non la polacca Gruchala. Va di nuovo deluso l’auspicio di non rivedere sfide incrociate tra le azzurre nelle fasi decisive della gara. Margherita Granbassi entra nei quarti dopo aver eliminato nei turni precedenti in successione la rivale cinese Hui Hu (13-9), quella francese Moumas (15-6) e negli ottavi la russa Korobeinikova (15-12). Arrivata ai piedi del podio, la Granbassi sconfigge nell’assalto dei quarti e che vale un posto sul podio un’altra rivale asiatica: la coreana Hee Sook Jeon (15-7). Il tabellone ripropone in semifinale anche oggi l’assalto tra la Granbassi e la Vezzali. Più volte in passato ho spiegato i motivi che rendono difficili simili sfide incrociate. Mi sento di riscrivere che il tabellone non favorisce certo la Granbassi che si ritrova a tirare con la fiorettista più forte di ogni epoca. Come sempre in questi casi fortunato sarà il pubblico che, come accaduto appena una settimana fa a Seoul, avrà il privilegio di assistere ad un assalto di valore assoluto. Si sfidano due azzurre ai vertici del ranking FIE. Prevale la Vezzali (12 a 11) che in finale supera ancora per una sola stoccata la compagna di squadra Errigo (15-14). La Nam, battuta in semifinale dalla Errigo, va sul podio al terzo posto. Domani il team azzurro formato da Errigo, Granbassi, Salvatori, Vezzali tirerà nella prova a squadre. Le altre azzurre in pedana oggi si sono fermate prima dei quarti di finale.
A presto Il Webmaster
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